Il Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita è la sezione palermitana della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
La
Lega Nazionale per la Difesa del Cane è un’associazione giuridicamente
riconosciuta dal D.P.R. 922 del 14.08.1964 ed è articolata in 150 sezioni che
coprono l’intero territorio nazionale.
Le principali attività istituzionali della Lega Nazionale per la Difesa del Cane sono:
- difendere gli animali da ogni crudeltà e abuso;
- costruire e gestire rifugi per cani e gatti abbandonati e dispersi, combattendo il randagismo a tutela della pubblica igiene e
dell’ambiente, come previsto dalla legge regionale n. 281 del 14.08.1991.
Il Rifugio del Cane
Abbandonato della Favorita nasce circa 50 anni fa e
dal 1989 è gestito da un nuovo gruppo, capitanato da Elena La Porta, sempre
appartenente alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane (sezione di Palermo).
Prima del 1989 il Rifugio era gestito
con criteri molto discutibili: la struttura conteneva circa 800 cani, gli
esemplari sani erano posti insieme a quelli malati, non si procedeva alla
sterilizzazione, vi era assenza di igiene e soprattutto di un veterinario.
Dal 1989 il nuovo gruppo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane decise di cambiare la situazione: vennero sterilizzate le cagne, venne instituita la presenza giornaliera di un medico veterinario che curasse le patologie dei cani ospitati, fu creata una zona "terapie" e una "isolamento" per i cani con malattie contagiose, furono garantiti maggiore igiene e cibo ogni giorno, nonché furono instaurati rapporti di collaborazione con le Istituzioni, unitamente a campagne stampa e messaggi televisivi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle adozioni e sul randagismo.
Oggi il Rifugio ospita 230 cani circa (numero superiore rispetto a quello ottimale dettato dalle dimensioni della struttura): abbandonati, maltrattati, alcuni seviziati; ne garantisce la dignità e le cure. I cani sono divisi in tre settori e ogni giorno, tutti quanti, escono in grandi giardini per sgambettare e giocare.
Ogni box è fornito di un riparo rialzato dal suolo e chiuso su almeno tre lati oltre il tetto, ove i cani possono proteggersi dal sole e dalle intemperie. I cuccioli vengono messi a dormire in stanze condizionate e mangiano croccantini di ottima qualità tre volte al giorno. I pasti vengono distribuiti ogni mattina, mentre nel pomeriggio si distribuisce un secondo pasto per i cani anziani, per quelli sottomessi nei box, per quelli appena entrati al Rifugio – solitamente malati e denutriti – e per i cuccioloni.
Le cagne sono tutte
sterilizzate e i cuccioli, di cui potrete ammirare la bellezza venendoci a
trovare, sono tutti abbandonati.
Il Rifugio è gestito da volontari che si occupano dei cani presenti, da mattina sino a sera, 365 giorni all’anno (vedi sezione "Come puoi aiutarci", Diventa un volontario anche tu).
La situazione del Rifugio del Cane
Abbandonato della Favorita – così come quella degli altri rifugi gestiti da
associazioni animaliste - è oggi al collasso, in quanto il Comune ha elaborato
uno sfratto che va avanti da 14 anni, le Istituzioni danno ben poco per il
sostentamento dei cani e gli abbandoni continuano a verificarsi all’ordine del
giorno.
Vista
la grande lacuna che il Comune di Palermo vive per la situazione del randagismo,
delle sterilizzazioni dei cani randagi e della mancanza di un canile municipale
nuovo ed efficiente che possa ospitare i randagi bisognosi di Palermo, il
Rifugio, così come le altre associazioni animaliste palermitane, si è sostituito
ai doveri del Comune di Palermo, ospitando i cani a seguito di abbandono,
maltrattamenti, investimenti ecc.
Purtroppo da parecchio tempo, per la mancanza di denaro e di spazio, il Rifugio è stato costretto ad imporsi un numero chiuso: l’inciviltà della gente tuttavia, unita alla totale mancanza di strutture, fa sì che spesso si trovino cani legati nella zona antistante il Rifugio. Il numero chiuso è stato istituito per due motivazioni: sovraffollare ulteriormente la struttura sarebbe un’azione a discapito dei cani già presenti, inoltre il Rifugio si trova in ristrettezze economiche pesanti che non gli consentirebbero di sopportare altre spese per assicurare un buon livello di benessere e di cure ai suoi ospiti.
Molto spesso questi poveri animali abbandonati si lasciano morire per il dolore dell’abbandono (non sono fantasie ma verità!). Noi tutti volontari amiamo i nostri cani, li accudiamo tra stenti e mille difficoltà nel migliore dei modi, ma un rifugio non è il posto ideale dove dovrebbe stare un cane.
una carezza è un dolce atto d’amore che li rende felici.